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    October 15

    da MAMMA MIA!!!...semplicemente.....

    The winner takes it all
     
      
     
     
    Non voglio parlare
    Di quello che abbiamo passato
    Sebbene mi ferisca
    Adesso è storia
    Ho giocato tutte le mie carte
    Ed è quello che hai fatto anche tu.
    Non c'è più niente da dire
    Nessun asso da giocare ancora
    Chi vince prende tutto
    Chi perde si sente una nullità
    Accanto alla vittoria
    Questo è il suo destino

    Ero tra le tue braccia
    Pensando di appartenerti
    Credevo avesse un senso
    Costruirmi un recinto
    Costruirmi una casa
    Pensando di essere al sicuro
    Ma sono stata una sciocca
    A giocare rispettando le regole
    Gli dei tirano i dadi
    A mente fredda
    Mentre c'è chi quaggiù
    Perde qualcuno di molto caro
    Chi vince prende tutto
    Chi perde deve cadere
    E' semplice e chiaro
    Perché dovrei lamentarmi.

    Ma dimmi, lei ti bacia
    Come ero solita fare io?
    Si sente la stessa cosa
    Quando lei ti chiama per nome?
    Da qualche parte nel profondo
    Dovrai pur sentire che ti manco
    Ma cosa posso dire
    Le regole vanno rispettate
    I giudici decideranno
    Quelli come me sopportano
    Gli spettatori dello show
    Restano in platea a guardare
    Il gioco continua
    Amante o amico
    Tanto o poco
    Chi vince prende tutto
    Non voglio parlarne
    Se questo ti rattrista
    E posso capire
    che tu sia venuto a stringermi la mano
    ti chiedo scusa
    se ti rattrista
    vedermi così tesa e sfiduciata
    ma vedi,
    il vincitore prende tutto
      il vincitore prende tutto..
     
     
    October 10

    quale creatura fantastica sei???

    Mago bianco

    Mago bianco
    Sei saggio... anche se magari hai solo 18 anni. Sei qui per aiutare gli altri. Sei confortante, amichevole, pregievole. Sei una vera persona come tutti dovrebbero essere. Sai far ridere al momento giusto, sai curare quando c'è bisogno e difendere anche al di là delle tue possibilità! Ami tutto e tutti quelli che non sono dalla parte della magia nera, contro i quali non riesci nemmeno ad essere così cattivo come dovresti. Nemmeno il tuo più acerrimo nemico, uccideresti, ma avresti la capacità di pensare ad una punizione per egli tanto insopportabile che la morte, sarebbe solo una liberazione per lui. Alle volte qualche tuo incantesimo fa il botto, ma non avertene... nessuno è perfetto! Nemmeno gli elfi!
    hihihihi A bocca aperta......sarà vero????...........mmmmmm......e chi l'avrebbe mai detto..io Mago Merlino e .....non oso immaginare chi potrebbe vestire i panni di Maga Magò.... Animoticon ....o cmq...non vorrei essere al suo posto!!! Sorriso
    September 12

    lavorando con RadioDJ in sottofondo....

    da...SE NE DICON DI PAROLE .....di Giuliano Palma & the Bluebeaters

    ...Se ne dicon di parole
    gocce come quando piove
    del silenzio che c'e' poi
    resta l'eco dentro noi
    Se ne dicon di parole
    sono schegge di rancore
    come artigli di avvoltoi
    fredde lame di rasoi...

    July 29

    ......dal mio ipod....

    In Praise Of The Vulnerable Man

    You are the bravest man I’ve ever met
    You unreluctant at treacherous ledge

    You are the sexiest man I’ve ever been with
    You, never hotter than with armor spent

    When you do what you do to provide
    How you land in the soft as you fortify

    This is in praise of the vulnerable man
    Why won’t you lead the rest of your cavalry home

    You, with your eyes mix strength with abandon
    You with your new kind of heroism

    And I bow and I bow down to you
    To the grace that it takes to melt on through

    This is in praise of the vulnerable man
    Why won’t you lead the rest of your cavalry home
    This is a thank you for letting me in
    Indeed in praise of the vulnerable man

    You are the greatest man I’ve ever met
    You the stealth setter of new precedents

    And I vow and I vow to be true
    And I vow and I vow to not take advantage

    This is in praise of the vulnerable man
    Why won’t you lead the rest of your cavalry home
    This is a thank you for letting me in
    Indeed in praise of the vulnerable man

    Alanis Morissette

    .....dietro consiglio di un amico l'ho ascoltata....l'ho tradotta.....e....ho riflettuto.....

    June 19

    ...1 anno....

    ero seduta al mio tecnigrafo..disperata perchè avevo paura di non riuscire a laurearmi...disperata perchè sembrava che tutto remasse contro di me...disperata perchè mi sentivo estremamente sola...quando mi squilla il telefono....SALVO NON CE L'HA FATTA!!Ho solo chiuso la telefonata e sono rimasta a fissare il muro....sola col mio dolore...con i miei pensieri....SOLA!!...quando la mia attenzione è stata catturata da una canzone che credevo di non aver mai sentito.....
     
    domenica e lunedi
    no non perdetelo il tempo ragazzi
    non e' poi tanto quanto si crede
    date anche molto a chi ve lo chiede
    dopo domenica e' lunedi'
    vanno le nuvole coi giorni di ieri
    guarda le pene e saprai chi eri
    lasciala andare la gioia che hai
    un giorno forse la ritroverai
    camminano le ore
    non si fermano i minuti
    se ne va'.........
    e' la vita che se ne va'
    se ne va'...........
    di domani nessuno lo sa'
    dopo domenica e' lunedi'
    no non perdiamolo il tempo ragazzi
    non e' poi tanto quanto pensate
    dopo l'inverno arriva l'estate
    e di domani nessuno lo sa'
    camminano le ore
    non si fermano i minuti
    se ne va'.........
    e' la vita che se ne va'
    se ne va'...........
    dura solo il tempo di un gioco
    se ne va'............
    non sprecatelo in sogni da poco
    se ne va'...........
    di domani nessuno lo sa'
    non si fermano i minuti
    dopo domenica e' lunedi'
    camminano le ore
    ed il tempo se ne va'
    non si fermano i minuti
    di domani nessuno lo sa'
    dopo domenica e' lunedi'
    no non perdetelo il tempo ragazzi
    non e' poi tanto quanto si crede
    non e' da tutti catturare la vita
    non disprezzate chi non ce la fa'
    vanno le nuvole coi giorni di ieri
    guarda le pene e saprai chi eri
    e' cosi' fragile la giovinezza
    non consumatela nella tristezza
    dopo domenica e' lunedi'
    (a. branduardi)
     
    ....le lacrime hanno iniziato a rigare il mio volto...non sono riuscita a fare molto, non c'era molto da fare....mi sono solo guardata intorno...il mio pc, i miei disegni, i miei colori, le mie matite,....IO!!non c'era un attimo da perdere dovevo sbrigarmi a finire quello che avevo iniziato 9 anni prima e dovevo farlo bene....e lo dovevo fare per me e per tutti coloro i quali hanno sempre creduto in me...più di quanto non ci credessi io stessa!!Non dovevo fermarmi, perchè dovevo laurearmi e tornare di corsa a casa....perchè il tempo e gli avvenimenti mi avevano portato via troppe cose...troppe persone...senza che io ci fossi, senza che io potessi fare niente, togliendomi anche la possibilità di condividere con le persone che amavo i miei sentimenti....
    Oggi a un anno di distanza sono qui...a casa...con le persone che amo attorno...e con la voglia di non perdere più l'occasione di dirgli e dimostrargli che sono l'essenza della mia vita...e che se sono quella che sono...è grazie a loro!!!
    ....ho voglia di non rimandare più nulla....ho voglia di non perdermi dietro a mille SE....e mille MA....ho voglia di dare il massimo di me stessa, per non dire che avrei potuto fare di più...per non dire...."se solo avessi detto"....
    ...ho voglia di scommettere su me stessa...su quello che mi sta attorno...su chi mi sta attorno...e se alla fine mi accorgerò che non ne valeva la pena...andrà benissimo lo stesso....perchè cmq io ho dato tutto quello che avevo da dare...senza aver paura di vivere con "passione" ciò che mi si presenta davanti....senza aver paura di lasciarmi coinvolgere troppo dal momento...perchè anche il momento è parte della mia vita...
    e se ancora non l'ho detto....non perdo altro tempo per dire GRAZIE...a tutti coloro i quali sento il bisogno di dirlo....per un bacio non negato, per un abbraccio regalato, per un sorriso o una parola....
     
    May 07

    E' UNA VITA CHE TI ASPETTO.....

    "Una sera mi sono messo davanti allo specchio e mi sono fissato per un po'. Poi, usando tutti i muscoli del viso, ho fatto una serie di smorfie e di espressioni. Facce strane: buono, cattivo, triste, felice. Poi mi sono guardato dritto negli occhi. E a un certo punto mi sono detto: "Ti voglio bene".
    Cazzo...sono scoppiato a ridere come un deficiente. E infatti mi sono ridetto subito: "Mavaffanculo!".
    Poi ci ho riprovato e sono arrivato a dirmi che mi amavo. "TI AMO, CAZZO! TI AMO, TI AMO, TI A-MO! E A TE DA ADESSO IN POI CI PENSO IO, NON TI PREOCCUPARE!"
    Nel pronunciare ad alta voce queste parole, mi è venuto da ridere, perchè la cosa strana è che per un attimo ho provato un po' di imbarazzo. Come se lo stessi dicendo ad un' altra persona. Come se fossi a un primo appuntamento con qualcuno. Mi guardavo e poi abbassavo un po' lo sguardo, imbarazzato, vergognoso. eppure ero io. Che emozione aver vergogna di se stessi. Che stranezza. Alla fine però, mi ero simpatico. Mi ero simpatico perchè io, quello lì nello specchio, lo sapevo cosa aveva passato nella vita. Sofferenze, dolori, pianti, silenzi, gioie, risate. E anche se non era perfetto, non potevo che volergli bene, tutto sommato.
    "Cosa hai dovuto sopportare a volte...".....
    ...Mi sentivo infinito. Un pozzo senza fondo. Un universo....".....
     
    April 17

    PALAZZINARI

    Il 9 novembre del 1989 anch’io ero a Berlino a partecipare alla distruzione del muro. Quel giorno ho capito qualcosa che riguarda i costruttori, ho capito che distruzione non è il contrario di costruzione e che l’architettura non è solo aggiungere ma anche sottrarre.

    A colpi di piccone, grattando con le mani, spingendo con i pugni fasciati di stracci, spariva il muro e appariva la gente. Con il muro ci si perdeva; senza muro ci si trovava. E io capivo che non solo quando si costruisce, ma anche quando si distrugge, sempre si dovrebbe tendere a trasformare gli spazi in luoghi, le astrazioni dove ci si smarrisce nei posti dove ci si trova o ri-trova. Il muro era lo spazio della disumanità, era quel quinto angolo che i prigionieri dei gulag dovevano trovare in celle a quattro angoli. “Quando troverete il quinto angolo potrete uscire di qui”, dicevano i carcerieri sovietici ai detenuti. Ma il quinto angolo in una cella quadrata è la perfida invenzione degli aguzzini o la disperata speranza degli ergastolani.

    Anche i costruttori italiani, voi dovete abbattere il muro, quel che in Italia fa muro, quel che smarrisce. Devono ridare allo spazio astratto il senso concreto del luogo, del ritrovarsi. Perciò la mia prima proposta è che voi, l’ANCE – l’Associazione nazionale dei Costruttori Edili – lanciate e finanziate un rigorosissimo concorso scientifico per individuare in ogni città italiana le tre costruzioni più brutte: non sto parlando di ovvietà – le baracche abusive o quei funghi di cartongesso e di lamiera che sono faccenda da nettezza urbana –, ma sto parlando di costruzioni che contengono funzioni amministrative, abitative o simboliche, sulla cui bruttezza nessuno ha nulla da obiettare. Pensate all’effetto che farebbe una simile notizia: in ogni grande città italiana i costruttori-distruttori italiani individuano i tre edifici più brutti e si impegnano ad acquisirne e a distruggerne uno per città (colpirne uno per educarne cento!) per farne nulla o per costruirvi altro: nulla e altro architettonici, ispirati cioè alla grazia, all’audacia, alla sapienza dell’arte edificatoria combinata con l’intelligenza urbanistica (stavo per dire, all’urbanità).

    […]

    Quindi, dopo avere distrutto l’edificio più brutto della città, l’ANCE promuova e partecipi alla costruzione di un simbolo edilizio del ventunesimo secolo: lì sarà uno stadio, là una chiesa, lì una facoltà universitaria, lì un ipermercato, lì un ponte, o, perché no?, un centro di accoglienza oppure un quartiere arabo. Perché non dovrebbero essere i costruttori a farsi committenti di se stessi e quindi a proporre ai committenti pubblici e privati la costruzione di un segno di questo secolo?

    […]

    Le città che crescono si sanno auscultare, guardare allo specchio, fare il check up. Nel fitto dibattito sui piani regolatori delle mille città d’Italia si intervenga con la qualità, con i concorsi, con le consulenze d’arte e consulenze professionali che diventano credibili perché sorrette dall’interesse concreto. L’arte e i soldi  non sono antagonisti, l’architetto e il costruttore non sono nemici. Pensarlo significa cancellare le città d’arte d’Italia: Michelangelo non lavorava gratis. La retorica moralistica che sorregge il peggiore ambientalismo è nostra nemica. Ma per battere la mediocrità degli ambientalisti italiani bisogna essere veri ambientalisti, cioè sottoscrivere un nuovo patto tra uomo e ambiente, un patto giocato sull’uso dei materiali nuovi, sulla sicurezza nei cantieri, sul giusto rapporto tra natura e cemento, che sono entrambi risorse.

    Spiegate ai ragazzi delle scuole che voi, proprio voi costruttori, volete cambiare il paesaggio edificato dell’Italia. Organizzate visite guidate di studenti nei vostri cantieri, ascoltate i loro consigli, e dite loro che – ecco un’altra proposta –, benché in Italia non vi sia una legge come c’è in Francia, i costruttori dell’ANCE annunceranno sui giornali che mai più i loro associati costruiranno senza architetti. “Una casa un architetto” deve diventare il primo comandamento del costruttore. E ai ragazzi d’Italia, invitati nei vostri cantieri, mostrerete che cosa significa costruire e spiegherete anche che l’ANCE – ecco un’ulteriore proposta – vuole fissare nuove regole per realizzare un nuovo rapporto tra materiale e tempi di costruzione, per una rigida applicazione delle misure di sicurezza, per un’autodisciplina sugli appalti…

    Dobbiamo dimostrare che non è vero che in Italia è bello solo quello che è antico e che solo la vetustà è venustà, che non è vero che costruire significa deturpare l’ambiente. L’ecologia è un bene di lusso, per grandi imprese, per i Paesi occidentali, per le città eleganti che solo il capitalismo può realizzare. Ma l’ecologia ha un senso quando è al servizio dell’uomo, quando sottrae l’ambiente alle cartoline e lo “sfrutta”. “Sfruttare” non è una brutta parola piena di tutte quelle nefandezze che l’ideologia ambientalista italiana le attribuisce, “sfruttare” l’ambiente significa potersi permettere di non costruire, di distruggere ciò che è stato costruito, di bruciare ricchezze per respirare meglio, di spendere in pulizia, ma anche di costruire ponti, stabilimenti balneari, alberghi, centrali elettriche, autostrade, treni ad alta velocità e pure piste ciclabili.

    So che gli esperti stanno studiando la possibilità di costruire una pista ciclabile che attraverserebbe tutta l’Europa, collegando l’Atlantico agli Urali. Lo Stato francese, quello svizzero, la Compagnia che gestisce le acque fluviale, dodici regioni, una miriade di municipalità e altre mille autorità burocratiche stanno già realizzando la costruzione della più lunga pista ciclabile d’Europa, 650 chilometri, dal lago Lemano al Mediterraneo, da Ginevra a Marsiglia, dai ghiacci al mare.

    I costruttori italiani propongano ai nostri ambientalisti la “PCI”, la pista ciclabile italiana, dalla Sicilia al Monte Bianco (da Ventimiglia a Trapani sarebbe tutta sul Tirreno). Gli italiani devono sapere che l’Italia immaginata dai costruttori comprende treni ad alta velocità e piste ciclabili.

    […]

    Attenzione: il viaggio in bicicletta non è solo un tributo all’ambientalismo e non è neppure una variante della gita fuori porta, travestiti da Bartali (il ciclismo agonistico della domenica per smaltire qualche chilo). L’industria del turismo e l’industria culturale europee offrono pacchetti tutto compreso a chi può permettersi (non solo fisicamente) di pedalare. Per godere veramente di un lungo viaggio in bicicletta bisogna infatti prepararsi a spendere soldi, molti più soldi di quanto si possa a prima vista credere, perché è necessario affidarsi alle organizzazioni turistiche per orientarsi tra fattorie, punti di ristoro, alberghi, torpedoni, battelli. Ci sono viaggi bici + barca e viaggi bici + cavallo, si trovano hotel attrezzati con officine per riparazioni, parcheggi e depositi. Ci sono persino gli operatori turistici che trasportano le valigie e precedono i ciclisti nei vari alberghi prescelti. Per realizzare la nuova pista lungo il Rodano vennero stanziati 30 milioni di euro. Pensate come sarebbe bella la “PCI” fatta dai costruttori italiani, dai costruttori ambientalisti.

    Altro che Palazzinari! Attrezzatevi voi, come organizzazione, come ANCE, a intervenire lì dove lo Stato italiano non arriva.

    E questo vale anche e soprattutto per la scuola. […] Ho sempre pensato che nessuna riforma può essere tentata se non si comincia dall’edilizia scolastica. Voi lo sapete quanto sono brutte, sporche fredde, inefficienti e spesso indecenti le scuole italiane: lo sapete perché siete voi che le avete costruite. Propongo che voi, i costruttori italiani, vi intestiate un progetto di riforma della scuola, limitandovi alle vostre competenze. Lanciando un convegno nazionale sul tema architettura e scuola e proponendo la costruzione di una prima scuola modello – a Torino per cominciare –, una scuola affidata a un grande architetto italiano, la scuola elementare disegnata e realizzata da Renzo Piano con il concorso, se ci stanno, del Comune, della Provincia, dell’Università, del Ministero e dei cittadini, di tutti gli italiani che hanno figli e che diventerebbero padroni della loro scuola con la campagna “compra un mattone della scuola”. Sarebbe, credo, un modo forte e nuovo di far partire per contagio – perché la bellezza è come il sorriso, si propaga – la grande riforma della scuola, che non potrà mai essere cambiata se alla scuola non si restituisce l’antico decoro, se non la si sottrae, fisicamente innanzitutto, alla sua condizione di baracca nazionale dove si forgiano destini di sradicati, dove si coltivano malesseri. Un paese che non sa usare la sua intelligenza, che non fa investimenti sulla sua intelligenza, deve puntare su qualcosa altro per vivere: se non è la testa potrebbe essere il sesso? O creiamo matematici, ingegneri, professori, autisti d’autobus, falegnami, oppure creiamo, quando ci va bene, i Fabrizio Corona!

    Vi propongo un lungo cammino da percorrere insieme, aggiustando via via il percorso, modificando, inventando. Un cammino in fondo al quale vedo anche “L’Accademia delle Scienze” da realizzare nel sud d’Italia, un’eccellenza universitaria, un Politecnico con l’ANCE alla presidenza del  Consiglio di Amministrazione: voi che scegliete il rettore, voi di “ogni casa, un architetto”, voi che mai più sarete i Palazzinari, i gretti venditori di cemento armato, gli speculatori, la gente senza scrupoli, i corruttori, ma al contrario i costruttori distruttori, i ri-costruttori d’Italia, dinanzi  ai quali tutti spontaneamente impareranno a togliersi il cappello.

    Oliviero Toscani  10 settembre 2007

    da "ABITARE" n. 381 aprile 2008

    tra le righe...

    I giovani se sono architetti, non possono assuefarsi alla passività e all’inerzia. Sereni o disperati, devono essere felici perché sono architetti.
    Bruno Zevi
    March 28

    ......guardando QUESTA NOTTE E' ANCORA NOSTRA...

    » Testardo «

    Io so' testardo
    c'ho la capoccia dura
    e per natura non abbasso mai lo sguardo
    è un'esigenza
    perché c'ho 'na pazienza da leopardo

    e so' testardo
    e non mi ferma gnente
    vado sempre avanti fino al mio traguardo
    indifferente
    e non m'importa gnente se ritardo

    io so' de legno
    e sembro muto e sordo
    ma le tue parole, sta' tranquillo
    che me le ricordo
    e qualche volta me le segno

    io so' de coccio
    quello che dico faccio
    io so' uno che, comunque vada
    le promesse le mantiene
    che poi nemmeno me conviene
    molto

    perché so' un muro
    e pure se t'ascolto fondamentalmente
    so' sicuro
    che la tua vita è appesa a un filo
    e io c'ho le forbici

    però
    se ancora un po' mi piaci
    la colpa e dei tuoi baci
    che m'hanno preso l'anima
    de li mortacci tua

    Io so' De Chirico
    dico in senso simbolico
    c'ho un controllo diabolico
    quasi artistico
    del mio stato psicofisico
    e se hai capito, mo' traducilo

    e so' tenace
    perché alla gente piace
    ma è evidente che con un coltello
    mi puoi fa' cambia' opinione
    aho, so' testardo
    ma mica so' cojone

    io so' de marmo
    ma tu m'hai sbriciolato
    perché so' testardo fino al punto
    che so' sempre innamorato
    pure se tu m'hai già scordato
    - (e infatti l'hanno vista...)
    - m'hanno informato!

    però
    se ancora un po' mi piaci
    la colpa è dei tuoi baci
    che m'hanno preso l'anima
    de li mortacci tua.

                                       Daniele Silvestri

    March 25

    a te

    A te che non ti piaci mai
    E sei una meraviglia
    Le forze della natura si concentrano in te
    Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
    Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
    A te che sei l’unica amica
    Che io posso avere.......

    March 13

    ....Credo Di Poter Volare....

    .....Credo di poter volare
    credo di poter toccare il cielo
    ci penso ogni giorno ed ogni notte
    dispiego le mie ali e volo via
    credo di potermi librare in aria in volo
    mi vedo correre attraverso la porta aperta
    Credo di poter volare
    So che ero sull'orlo di un esaurimento psicologico
    delle volte il silenzio mi sembrava che parlasse ad alta voce
    accadono dei miracoli a volte nella vita, devo crederci
    ma prima di tutto so che tutto comincia dentro di me
    se me ne rendessi conto, potrei dunque farlo
    se io solo ci credessi, non ci vorrebbe niente a farlo

    Hey, è perchè io credo in me

    se me ne rendessi conto, potrei dunque farlo
    se io solo ci credessi, non ci vorrebbe niente a farlo

    Hey, basta solo dispiegare le mie ali
    posso volare.....
    March 11

    ......leggendo IL GIORNO IN PIU'....

    ....."E adesso cerchi l'uomo perfetto?"
    "Spero di no....sai, credo che l'uomo perfetto giustamente cerchi la donna perfetta. Non avrei chance."
    "Allora cosa cerchi?"
    "Non lo so. Forse niente, forse tutto. Magari adesso, più che cercare, voglio vivere quello che mi capita, quello che la vita mi dà. Amo giocare. Essere libera. Faccio un lavoro a New York che mi piace e che mi sono trovata da sola. Sono felice e fiera di me anche quando faccio la spesa e spingo il carrello. Se mi va la sera esco, altrimenti me ne sto a casa a leggere o a guardarmi un film o a cucinare qualcosa di buono per me, o per gli amici. A volte mangio a tavola e apparecchio, oppure mi siedo per terra con la schiena appoggiata al divano. Mi apro una bottiglia di vino anche se sono da sola. Non devo discutere. Sono indipendente. Difenderei questa condizione con tutte le mie forze. Sempre. Eppure anch'io a volte avrei bisogno di un abbraccio, di arrendermi e perdermi tra le braccia di un uomo. Un abbraccio che mi faccia sentire protetta anche se so proteggermi da sola. Sono in grado di fare le cose di cui ho bisogno, ma a volte vorrei far finta di non esserlo per il piacere di farle fare qualcun altro per me. E' una sensazione. Ma non voglio stare con un uomo per questo. Non posso scendere a compromessi, e non posso rinunciare a tutto quello che ho, alla mia libertà, per quell'abbraccio che poi spesso con gli anni non c'è nemmeno più.
    ....[....]....
    "Ma allora tu cosa vorresti trovare in un uomo?"
    "Ma che ne so...vorrei un uomo con cui stare bene. Un uomo seduto al mio fianco quando sono al cinema, o al ristorante, o su un pullman. Vorrei incontrare una persona con la quale condividere delle prospettive. Non voglio dire per forza matrimonio, figli eccetera. Ma nemmeno uno di quegli uomini che si spaventano quando chiedi una cosa più lontana di due giorni. ...[...]... Non cerco una famiglia, ma nemmeno una persona con cui non riesco a progettare una vacanza perchè gli vengono le ansie. Mi sono rotta degli uomini bambini. Sono vecchia per fare quella giovane e sono troppo giovane per fare la vecchia. Vorrei uno che mi piace e vorrei poterglielo dire senza che si spaventi, senza che mi faccia sentire che gli sto troppo addosso. Vorrei un uomo che con la stessa serenità mi cerchi quando non lo cerco io. Come hai fattu tu, venedo qui. E soprattutto vorrei un uomo che c'è"...
     
     
    e' strano trovarsi a leggere delle parole scritte da una persona che non conosci, lontana da te e dal tuo mondo.....per di più uomo, e vedere quanto quelle parole ti calzano a pennello....
     
    February 16

    ....30 MODI PER SALVARE IL MONDO....

    Potremmo venderlo agli alieni
    un miliardo al metro quadro
    trasferirci poi su Marte
    e ricominciar daccapo
    nelle notti di settembre
    guarderemmo fin quaggiù
    con un po' di nostalgia
    per quel bel pianeta blu
    potremmo smetter di parlare
    di cantare e di viaggiare
    tutti chiusi dentro casa
    nelle stanze chiuse a chiave
    non litigheremmo mai
    non ci ammaleremmo più
    tranne che di nostalgia
    per il bel pianeta blu

    Ci sono 30 modi per salvare il mondo
    ma uno solo perchè il mondo salvi me
    che io voglia star con te
    e tu voglia star con me
    che io voglia star con te
    e tu voglia star con me

    Potremmo prendere le armi
    e sparare tutti i colpi
    fino a che ne resta vivo uno solo
    tutti gli altri sono morti
    guarderebbe giorno e notte
    registrata alla TV
    con un po' di nostalgia
    la gente del pianeta blu
    potremmo smettere da ora
    di vendere e di comprare
    tutti con un pasto al giorno
    e un vestito per tutti uguale
    senza meriti ne colpe
    senza vizi ne virtù
    finiremmo per stare male
    dentro al bel pianeta blu

    Ci sono 30 modi per salvare il mondo
    ma uno solo perchè il mondo salvi me
    che io voglia star con te
    e tu voglia star con me
    che io voglia star con te
    e tu voglia star con me

    February 08

    ......LA GIOIA....

    "la gioia è un sentimento interiore, intimo: un'esperienza di benessere, di contentezza composta, di soddisfazione non gridata. La gioia non deriva mai dall'altro, dall'approvazione della gente, ma è dichiarata da se stessi, meglio da quell' "IO" ideale che ciascuno persegue segretamente. Il piacere dato dal pubblico si chiama successo, ma è totalmente altro rispetto alla gioia. Il successo è l'approvazione data dagli altri, seguendo il loro criterio, il battimani, le luci del palcoscenico; la gioia è l'approvazione che ciascuno dà di se stesso, gli altri non c'entrano nulla. Tra gioia e successo c'è un abisso, e basterebbe ricordare che molte persone di successo non conoscono la gioia. La gioia è un sentimento ineffabile, indicibile: ogni volta che la trasformiamo in parole sentiamo che queste si fanno strette e inadeguate. La gioia è silenzio e persino commozione: le lacrime della gioia. E' una sensazione, una verifica che i propri ideali sono possibili e che in quel momento il mondo appare come potrebbe essere: un'espressione della bontà e della compartecipazione del legame, dell'alleanza....E' un attimo di paradiso..."
     
    .....chissà se coloro le quali quel giorno decisero di assegnarmi il totem di KOALA GIOIOSO....avevano pensato all'effettivo significato di GIOIA...se così fosse... GRAZIE!!!!
    January 29

    ......qualcosa che non c'è....

    Tutto questo tempo a chiedermi
    Cos'è che non mi lascia in pace
    Tutti questi anni a chiedermi
    Se vado veramente bene
    Così
    Come sono
    Così

    Così un giorno
    Ho scritto sul quaderno
    Io farò sognare il mondo con la musica
    Non molto tempo
    Dopo quando mi bastava
    Fare un salto per
    Raggiungere la felicità
    E la verità è

    Ho aspettato a lungo
    Qualcosa che non c'è
    Invece di guardare il sole sorgere

    Questo è sempre stato un modo
    Per fermare il tempo
    E la velocità
    I passi svelti della gente
    La disattenzione
    Le parole dette
    Senza umiltà
    Senza cuore così
    Solo per far rumore

    Ho aspettato a lungo
    Qualcosa che non c'è
    Invece di guardare
    Il sole sorgere

    E miracolosamente non
    Ho smesso di sognare
    E miracolosamente
    Non riesco a non sperare
    E se c'è un segreto
    E' fare tutto come
    Se vedessi solo il sole

    Un segreto è fare tutto
    Come se
    Fare tutto
    Come se
    Vedessi solo il sole
    Vedessi solo il sole
    Vedessi solo il sole

    E non
    Qualcosa che non c'è